Salta la navigazione

Approccio alla progettazione

Il giardino racconta l'uomo che lo ha realizzato, i suoi desideri, i suoi sogni ancestrali, il suo luogo ideale. Come un contadino modifica la terra perché gli regali frutti, così chi disegna un giardino cede parte di sé alla natura per diventare un suo compagno nella creazione di forme, nella nascita di un figlio, il giardino.

Una forma manifesta, tangibile e affascinante di incontro subliminale tra l'essere umano e l'essere vegetale. Solo quando questa unione avviene in nome dell'amore per le forme, per gli spazi e per i colori, solo allora la dimora dell'uomo, la sua casa, si fonde col paesaggio e l'elemento architettonico è appagante e consolatorio.

La luce, i profumi, i colori, la vita delle piante, in equilibrio con l'ambiente, creano condizioni inscindibili per fruire di un vivere armonico, dove emerge un accordo intimo tra le forme artificiali e quelle naturali, dove lo scorrere del tempo si vive in ogni momento, in ogni angolo che, magicamente, si muove, respira e prende le forme della natura.

Nessuna frattura tra la pietra, il legno e l'elemento verde, solo una infinita serie di vitali intrecci in continua evoluzione.

L'uomo è vita. È sangue che scorre, proprio come la linfa degli arbusti, insieme devono crescere, riconoscersi e amarsi per tutto il tempo in cui staranno insieme, godere appieno della forza dell'estate, della delicatezza della primavera e dell'autunno, della severità dell'inverno.

L'ampiezza di uno spazio artificiale, la casa dell'uomo con i suoi limiti e le sue virtù, ha bisogno del verde.

Solo unendoli con sapienza e grande rispetto, si darà vita ad un gioiello di inestimabile valore, dove l'uomo elimina qualunque interferenza e si ritrova "a casa sua", una casa dove le mura non si "sentono", quasi si trattasse di una dimora all'aperto, dove prevale l'intimità di un luogo che è giusto, che risponde a ciò di cui ogni essere umano ha bisogno, l'incontro costante con la natura, le sue piante, i suoi odori.

Non esisteranno più case piccole o grandi, il giardino dovrà avvolgere gli spazi rendendo impossibile tracciarne i contorni.